15/09/2009

Bimba nasce sul Tgv in corsa a 300 all'ora

Bimba nasce sul Tgv in corsa a 300 all'ora

 

Il parto nel tragitto fra Parigi e Bruxelles. La madre era diretta a Colonia, in Germania. La piccola è venuta al mondo assistita da due medici e due infermiere che si trovavano a bordo del treno

 

Un treno ad alta velocità della Thalys che collega Parigi con Bruxelles (Reuters)
Un treno ad alta velocità della Thalys che collega Parigi con Bruxelles (Reuters)

MILANO - Fiocco rosa a 300 chilometri l'ora. È stata fortunata la bimba che ha deciso di venire al mondo proprio mentre la mamma viaggiava sul Tgv che collega Parigi a Bruxelles: quando il capotreno ha lanciato un appello per soccorrere la puerpera hanno risposto ben due medici e due infermiere. Il parto è avvenuto senza problemi un'ora e mezzo dopo, poco prima che il convoglio entrasse nella stazione della capitale belga dove ad attendere mamma e figlia c'erano un'ambulanza dei vigili del fuoco e un'equipe medica.

«QUESTA BIMBA HA FRETTA» - «Non immaginavo che sarebbe successo tutto così in fretta» ha detto il macchinista Michel Pauly, «è chiaro che questa bimba ha fretta di scoprire il Paese». La mamma era diretta a Colonia, in Germania, e viaggiava con altri due figli di due e tre ani. Il presidente della compagnia ferroviaria Thalys, Olivier Poitrenaud, ha regalato alla piccola un pass vitalizio per viaggiare gratis.


12:54 Scritto in CURIOSITA' | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: donna, mamma, partorisce, treno, tgv, vitalizio, gratis, vita, fortunata, parigi | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

11/06/2009

In arrivo il «Gratta e vinci» a vita

In arrivo il «Gratta e vinci» a vita

 

Il premio potrà essere incassato ogni mese. Sfida a 4 per la nuova concessione. La novità sarà lanciata nei prossimi mesi. Quest’anno la vendita di biglietti supererà i 10 miliardi

 

 

Si festeggia davanti ad un bar a Morbegno (So) per una vincita milionaria al gratta e vinci (Sandonini)
Si festeggia davanti ad un bar a Morbegno (So) per una vincita milionaria al gratta e vinci (Sandonini)

ROMA — Le grandi mano­vre sono cominciate da qual­che settimana. Non è una sor­presa perché il piatto fa gola a tanti: nel ricco panorama dell’azzardo di Stato il Gratta e vinci è il gioco che tira di più, cresciuto nel 2008 quasi del 17 per cento rispetto al­l’anno precedente. E il futuro si annuncia ancora più inte­ressante. Nei prossimi mesi dovrebbe essere lanciato, sul modello inglese, il Gratta e vinci vitalizio: chi trova la combinazione giusta incasse­rà un tot al mese fino alla fine dei suoi giorni. Una miniera d’oro per i (pochissimi) fortu­nati. Ma soprattutto, visto il probabile boom di vendite, per chi tiene il banco. Ecco, il banco. Fino a mag­gio 2010 la concessione è affi­data in esclusiva al Consorzio lotterie, controllato da Lotto­matica. Ma sono almeno tre i gruppi che vorrebbero met­terci le mani sopra: la Sisal (che già gestisce il Superena­lotto) la Snai (scommesse e al­tro) ed i greci di Intralot. Già tre mesi fa, quando le acque hanno cominciato ad incre­sparsi, Lottomatica ha scritto ai Monopoli di Stato per chie­dere di rinnovare la conces­sione partita nel 2004. Una possibilità prevista dal con­tratto iniziale. Solo che due anni dopo l’Italia ha recepito la norma comunitaria che vie­ta il rinnovo automatico dei contratti pubblici.

Ed è pro­prio a questo chiodo che i tre gruppi concorrenti aggancia­no la richiesta di una nuova gara: tutti ai nastri di parten­za e che vinca il migliore. Il caso è arrivato fino a Bru­xelles dove il commissario al­la Concorrenza, Charles Mc­Creevy, ha dato un colpo al cerchio ed una alla botte: no alle proroghe automatiche «a meno che questa possibilità non sia prevista nella gara ori­ginaria ». Il ministero dell’Eco­nomia, che controlla i Mono­poli, teme però che in caso di rinnovo Bruxelles possa apri­re una procedura d’infrazio­ne. E per stare sicuro ha chiesto un parere al Consiglio di Stato. Ma anche questo passo non è servito a chiarire tutti i dubbi. In un documento di dodici pagine trasmesso nei giorni scorsi al ministero del­l’Economia, il Consiglio di Stato sostiene che tutte le strade restano possibili: sono i Monopoli di Stato che devo­no decidere se lasciare il Grat­ta e vinci nelle mani di Lotto­matica oppure procedere ad una nuova gara. Visti gli ac­cordi iniziali e le nuove rego­le sulla concorrenza arrivate via Bruxelles, il rinnovo chie­sto da Lottomatica non è un «vero e proprio diritto» ma una «legittima aspettativa». In ogni caso se proroga sarà, scrive sempre il Consiglio di Stato, la procedura non può essere automatica. Serve un atto motivato che valuti «ap­profonditamente i risultati della gestione».

Da questo punto di vista Lottomatica può stare tranquilla perché gli affari sono andati più che bene: «Nel 2004 quando è co­minciata la loro gestione — ri­corda Fabio Felici, direttore di Agicos, agenzia specializza­ta nel settore dei giochi — il Gratta e vinci raccoglieva so­lo 527 milioni di euro, que­st’anno dovrebbe superare i 10 miliardi. Quasi venti volte tanto». Ma il Consiglio di Sta­to dice anche che i Monopoli devono valutare se la situazio­ne è «quella più idonea a sod­disfare le proprie finalità». E qui si apre un piccolo varco. Perché la finalità dei Monopo­li è quella di portare soldi nel­le casse dello Stato, e i tre gruppi concorrenti sostengo­no che aprendo il gioco ad al­tri operatori lo Stato guada­gnerebbe ancora di più. Per questo non è da esclu­dere il compromesso storico: il gioco resterebbe nelle mani di Lottomatica per altri sei an­ni non rinnovabili, ma i tre gruppi concorrenti potrebbe­ro guadagnare il diritto a ven­dere i biglietti. Basterà a pla­care l’ansia degli sfidanti, pronti a ricorsi, diffide e in­giunzioni di vario tipo? Forse no. Sisal contava così tanto sul Gratta e vinci da aver strappato a Lottomatica, po­chi mesi fa, il suo uomo più esperto nel settore.

Lorenzo Salvia