24/05/2011
Vulcano Islanda: annullati 500 voli
Vulcano Islanda: annullati 500 voliProteste della Ryanair. Ue: «Non prevista chiusura totale europea». Stop in Scozia, problemi in Danimarca e Norvegia. Germania: Amburgo Brema e Berlino chiusi dalle 24
19:01 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, eyjafjallajokull, grimsvotn, islanda, mondo, traffico aereo, vulcano, vulcano grimsvotn | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
29/08/2010
Indonesia, vulcano in eruzione dopo 400 anni
Indonesia, vulcano in eruzione dopo 400 anniLe autorità hanno fatto evacuare 12mila persone da 17 villaggi della zona, nel nord dell'isola di Sumatra, dopo che dal cratere si sono levati fumo e cenere vulcanica fino a un'altezza di 1.500 metri. 2 le vittime
12:54 Scritto in GEOLOGIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: geologia, indonesia, vulcano, sumatra, eruzione, sinabung, mondo | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
24/05/2010
Islanda, il vulcano smette di eruttare
Islanda, il vulcano smette di eruttareSperanze per il traffico aereo. Il geofisico Gudmundsson:"L'attività del cratere è finita". Ma non è detto che non riparta
Ha paralizzato il traffico aereo europeo per un’intera settimana. Con le sue gigantesche nubi di cenere ha bloccato a terra centinaia di migliaia di viaggiatori negli aeroporti di mezzo mondo. Milioni di persone hanno dovuto imparare loro malgrado il suo impronunciabile nome. Ora il vulcano islandese Eyjafjallajokull si è placato. Dalle sue tre bocche, che viste dall’alto sembrano il volto dell’Urlo di Munch, non esce più cenere, ma solo bianco vapore.
«Ciò che posso confermare è che l’attività del cratere è cessata. Non c’è più magma che sale», ha dichiarato il geofisico Magnus Gudmundsson dell’Università dell’Islanda. In mattinata un pilota, giornalista ed ambientalista islandese, Omar Ragnarsson, aveva sorvolato il vulcano ed il ghiacciaio con un aereo da turismo: «Non c’è traccia di cenere, i crateri emettono solo vapore». Annuncio che fa probabilmente tirare un sospiro di sollievo alle compagnie aeree di tutto il mondo, che per colpa di quelle ceneri hanno accumulato centinaia di milioni di dollari di perdite.
Tutta colpa dell’Eyjafjallajokull che per 200 anni aveva dormito coperto da un ghiacciaio. Quando ha deciso di risvegliarsi, il 13 aprile, lo ha fatto con un un boato, lanciando in aria una colonna di cenere e detriti alta otto chilometri.
Già poche ore dopo la Norvegia venne costretta a chiudere per prima alcuni tratti del suo spazio aereo. Via via imitata da tutti gli altri Paesi del nord Europa. Alle 13 del 15 aprile toccò a Heathrow, il più grande aeroporto di Londra e si capì che la situazione stava per precipitare. I bivacchi di passeggeri divennero un’abitudine in giro per il mondo: a New York come in Asia. 8.000 voli soppressi in Europa il 15 aprile, 17.000 il giorno successivo, 18-20.000 al giorno dal 17 in poi con Germania, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Polonia, Repubblica Ceca e tutti i paesi scandinavi privi di voli.
Occasione di festa solo per gli abitanti delle zone limitrofe agli aeroporti, come quelli di Roissy con il parigino "Charles de Gaulle" finalmente silenzioso. Il 19 aprile la chiusura toccò anche ai cieli italiani. La situazione cominciò a migliorare dal 20, ma le chiusure sono proseguite fino a due giorni fa, dettate dal principio di precauzione che ha fatto arrabbiare i più estroversi patron di compagnie aeree (su tutti, Richard Branson della Virgin e Niki Lauda), ma anche la Iata, che ancora cinque giorni fa ha attaccato l’Unione Europea per il sistema delle chiusure degli spazi aerei. Ora si tranquillizzeranno, ma gli esperti avvertono: non è detto che sia finita qui.
07:31 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, islanda, vulcano, cenere, dichiarazioni, geofisico, magnus gudmundsson, università dell’islanda, annuncio, crateri, emettono, vapore | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
09/05/2010
Cenere vulcanica, stop ai voli nel Nord Italia
Cenere vulcanica, stop ai voli nel Nord ItaliaDalle ore 8 alle 14 di domenica interdetto lo spazio aereo del Nord della Penisola, salvo Venezia, Trieste e Rimini. Cancellati 5.000 collegamenti in Spagna, Portogallo e Francia.
Stop ai voli nel Nord Italia, salvo Venezia, Trieste e Rimini, dalle ore 8 alle ore 14 di domenica 9 maggio. Questo quanto comunicato dall'Enac che predispone l'interdizione del traffico aereo a causa della cenere vulcanica.
La nube di polvere del vulcano islandese Eyjafjallajokul torna dunque in Italia, dopo l'ennesima giornata di caos che sabato ha interessato l'Europa causando l'annullamento di 5.000 voli. A causa della ripresa dell'attività eruttiva del vulcano, l'aeroporto di Barcellona sabato è stato chiuso dalle ore 15 alle ore 22.
Intanto anche l'Enac, l'Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, segue da vicino l'evolversi della situazione e invita i passeggeri a contattare le rispettive compagnie aeree per informazioni sull’operatività dei propri voli nelle prossime ore.
Qui tutte le informazioni sui voli Alitalia
Notizie in tempo reale sui voli negli aeroporti di Venezia Tessera - Torino Caselle - Bergamo Orio Al Serio - Bologna - Milano Linate e Malpensa - Roma Fiumicino
La parte bassa della nube, compresa fra il suolo e circa 6500 metri di quota - si legge nel bollettino del Vaac, il Centro di controllo europeo delle polveri vulcaniche ai fini della sicurezza del volo - "è quella più pericolosa per il volo, invaderà il Mar Ligure e il Tirreno e poi man mano il resto dell'Italia a cominciare dalla parte occidentale, mentre la parte alta della nube (compresa fra i 6500 metri e circa 11 mila metri) invaderà tutta l'Italia settentrionale ma tenderà a dirigersi sui Balcani".
Entro le ore 13 circa di domenica, precisa il Vaac, "la parte bassa della nube (pericolosa per il traffico aereo e segnata in rosso) coprirà tutta l'Italia, esclusa la Sicilia e la Sardegna, ma compreso l'Adriatico, per spingersi fino alla Grecia". La parte alta della nube, compresa fra la quota di 6500 metri e 11 mila metri circa - conclude il bollettino - scivolerà invece lungo la penisola balcanica (senza interessare l'Italia) per spingersi fino al Bosforo".
L'attività eruttiva, secondo quanto riferito da Mike Burton, primo ricercatore della sezione di Pisa dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), è di nuovo ai livelli del 15-16 aprile, quando aveva raggiunto il suo massimo.
07:05 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, islanda, risveglio, vulcano, eruzione, magma, reykjavik, eyjafallajokull, evacuata, cittadini, nube, problemi, voli | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
07/05/2010
L'Eyjafjallajokull e l'incubo di un nuovo stop ai voli
L'Eyjafjallajokull e l'incubo di un nuovo stop ai voliIl vulcano islandese è tornatato a eruttare nella notte, provocando la formazione di un'altra nube di cenere. A Bruxelles la portavoce dell'Eurocontrol ha comunicato che le polveri "si stanno spostando verso la costa occidentale della Penisola iberica"
Torna a far paura l'Eyjafjallajokull, il vulcano islandese che, in aprile, ha mandato in tilt lo spazio aereo europeo a causa d'una ripresa dell'attività eruttiva. Nella serata del 6 maggio i metereologi dell'isola dei vichinghi hanno infatti annunciato una nuova fase esplosiva del cratere sottostante l'omonimo ghiacciaio con inevitabili e "considerevoli" ricadute di cenere. E, come previsto, nella notte s'è verificata una nuova intensa eruzione, che ha causato la formazione d'un'altra nube di cenere.
Sulle effettive conseguenze della spessa coltre di polveri è intervenuto Mike Burton, primo ricercatore della sezione di Pisa dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il quale è tornato con un collega italiano e con un gruppo di scienziati francesi nell'area del ghiacciaio dell'Eyjafjallajokull. Scopo della sua missione è quello d'aiutare i vulcanologi islandesi a misurare lo zolfo in uscita dalla sommità del cratere, che preoccupa non poco per la salute della popolazione locale. Relativamente alla criticità della situazione Burton non ha dubbi: "Secondo le informazioni attuali che abbiamo la situazione ora è molto confrontabile con quella del 14 aprile, vale a dire quella dell'inizio della seconda fase dell'eruzione, quell'eruzione di cenere che ha provocato tutti i problemi di volo aereo in Europa. Ora tutto dipende dal meteo perché, se il vento porta il pennacchio sopra il Regno Unito e la Francia come ha fatto due settimane fa, immagino che creerà problemi".
E a fare il punto della situazione con specifico riferimento allo spazio aereo europeo è intervenuta Kyla Evans, portavoce di Eurocontrol, che a Bruxelles ha comunicato lo spostamento delle ceneri, prodottesi nella notte, "verso la costa occidentale della Penisola iberica". La portavoce ha poi notificato la conseguente deviazione di molti voli intercontinentali, transitanti sull'Irlanda, con inevitabili ritardi "a seconda delle rotte". Evans ha aggiunto che al momento, in ogni caso, non sono previste ulteriori chiusure di scali.
E proprio l'isola verde, fra le altre cose, ha vissuto fino alle 12.00 del 7 maggio (14.00 in Italia) il terzo giorno di chiusura, sia pure parziale, del proprio spazio aereo. Nel pomeriggio del 6 maggio la Iaa, autorità per l'aviazione civile nazionale, aveva infatti vietato i voli in partenza e in arrivo da sei aeroporti della parte occidentale dell'isola, tra cui quello di Shannon. Il divieto era scattato a partire dalle 23.00 ora locale dello stesso giorno (1.00 in Italia).
16:32 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, islanda, risveglio, vulcano, eruzione, magma, reykjavik, eyjafallajokull, evacuata, cittadini, nube, problemi, voli | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
Ecco l'eruzione del vulcano che ha bloccato il mondo
Ecco l'eruzione del vulcano che ha bloccato il mondoVa in onda il 7 maggio alle 21.10, su National Geographic Channel (canale 402 di Sky), un documentario con le immagini inedite di Eyjafjallajokull. Una troupe ha filmato l'esplosione, l'eruzione del 14 aprile e la formazione della nube.
Ne abbiamo sentito parlare. Ne abbiamo subito le conseguenze. Ora, finalmente, possiamo vederla. L’eruzione del vulcano Eyjafjallajokull del 14 aprile scorso ripresa da una troupe di National Geographic. Immagini inedite della nube di cenere che paralizzò il traffico aereo causando danni economici per milioni di euro. Saranno trasmesse sul canale 402 di Sky. Il vulcano che bloccò il mondo, questo il titolo del documentario, andrà in onda venerdì 7 maggio alle 21.10.
Le telecamere di National Geographic hanno ripreso tutte le fasi dell’evento naturale. Dai momenti prima dell’esplosione, all’eruzione vera e propria, fino alla formazione della nube. Una troupe, infatti, era già in Islanda per girare un documentario su Eyjafjallajokull. C’erano il geologo Haraldur Sigurdsson, docente della Rhode Island University, e il regista Johann Sigfusson. Hanno noleggiato un elicottero e sorvolato il vulcano in piena attività. Sono riusciti ad atterrare vicino al cratere. “Il panorama e i rumori erano inimmaginabili – racconta Sigfusson –. Ogni dieci minuti un boato fortissimo ci faceva sobbalzare. La nube era enorme, un immenso muro grigio. Potevamo sentire la cenere sulla faccia e in bocca”.
L’eruzione vista da molti punti di vista, anche dallo spazio grazie ad immagini dei satelliti Nasa, ma non solo. Nel documentario (nel video un estratto) ci saranno testimonianze oculari e opinioni di tanti studiosi sul risveglio di Eyjafjallajokull.
00:10 Scritto in GEOLOGIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: geologia, islanda, eruzione, vulcano, blocco, aerei, spazio aereo, voli, evacuazioni | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
04/05/2010
Torna la nube di cenere: fermi per sei ore i voli in Irlanda
Torna la nube di cenere: fermi per sei ore i voli in IrlandaNuovo stop anche se lo spazio aereo britannico resterà aperto ai voli in transito. Le autorità del trasporto aereo hanno riferito che il blocco durerà sei ore: dalle 8 alle 14 ora italiana
DUBLINO - Aeroporti irlandesi chiusi per sei ore martedì a causa dell'allarme causato dalla nube di cenere del vulcano in Islanda. Le autorità del trasporto aereo hanno riferito che dalle 8 alle 14 ora italiana non saranno possibili partenze e arrivi. L'Irish Aviation Authority (IAA) ha precisato che lo spazio aereo britannico resterà comunque aperto ai voli in transito. L'Europa non sarà toccata dalla restrizione e così i voli intercontinentali.
00:10 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, esteri, islanda, risveglio, vulcano, eruzione, magma, reykjavik, eyjafallajokull, evacuata, cittadini, nube, problemi | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
28/04/2010
Bertolaso: allarme eruzione a Ischia
Bertolaso: allarme eruzione a IschiaIl sottosegretario: allargare la zona rossa, in caso di risveglio anche Napoli a rischio. «Il vulcano con il colpo in canna? Il monte Epomeo». E il Vesuvio «è il più grande problema di protezione civile»
![]() |
| Ischia, uno scorcio di Casamicciola con, sullo sfondo, il monte Epomeo (Reuters) |
NAPOLI - «Se dovessi dire potenzialmente qual’è il vulcano com ’il colpo in canna’ direi che non è il Vesuvio ma l’isola di Ischia». Lo ha detto il Capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, che nel corso di una conferenza stampa ha illustrato il quadro dei rischi collegato ai vulcani in Italia. L’ultima eruzione risale al 1.300. In questi secoli il cono del monte Epomeo è cresciuto di 800 metri. «Si sta caricando la camera magmatica». Sul fronte dei rischi, quindi, anche Ischia rappresenta insieme al Vesuvio, la cui attività oggi non desta preoccupazioni nella comunità scientifica, un problema enorme in prospettiva futura.
LA ZONA ROSSA - A differenza del Vesuvio, non c’è per Ischia la percezione che ci sia sull’isola un vulcano attivo. In compenso delle conseguenze di un possibile risveglio della montagna che sovrasta il capoluogo campano si parla molto ampiamente. Bertolaso lo definisce anzi «il problema di Protezione civile più grande nel nostro Paese», perché ora «sta bello tranquillo e speriamo che rimanga in questa situazione di quiescienza», ma tutti quanti sanno benissimo che «nel caso di un risveglio la situazione sarebbe drammatica». Quello che consola è che «del Vesuvio sappiamo tutto». Ovvero che una eruzione del vulcano, sarebbe anticipata da segnali, come ad esempio scosse di terremoto forti, come quelle che hanno colpito lo scorso anno a l’Aquila. Ci troveremmo di fronte a una situazione di emergenza" con un prevedibile caos e panico nella popolazione. Nella cosiddetta fascia ’rossa’, che comprende 18 comuni dell’area vesuviana che si sono sviluppati negli ultimi sessant’anni attorno al vulcano vivono secondo i dati ufficiali almeno mezzo milione di persone. «Probabilmente - ha sottolineato Bertolaso - sono 600-650 mila persone». Anche una parte del capoluogo potrebbe essere inserita nella zona rossa e inserita nei piani di evacuazione di massa.
Redazione online
00:40 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, napoli, ischia, rischi, eruzione, vulcano, monte epomeo, allarme, bertolaso, protezione civile, vesuvio | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
22/04/2010
Eruzione del vulcano: chiusi di nuovo aeroporti in Svezia e Norvegia
Eruzione del vulcano: chiusi di nuovo aeroporti in Svezia e NorvegiaRitorno circostritto delle ceneri. La Danimarca ha invece annunciato il ritorno alla normalità in tutto il suo spazio aereo
![]() |
STOCCOLMA - Torna a preoccupare l'eruzione del vulcano islandese, anche se in una zona per ora circostritta: numerosi aeroporti nel Sud e nel Nord della Svezia e nel sud ovest della Norvegia sono stati chiusi fino a nuovo ordine a causa di un ritorno delle ceneri. Lo hanno annunciato le autorità del traffico aereo. La Danimarca ha invece annunciato il ritorno alla normalità in tutto il suo spazio aereo dopo la rimozione delle restrizioni dovute alla nube. Lo riferisce l'ente di controllo del traffico aereo Naviair.
APERTI OSLO E STOCCOLMA - Al momento la chiusura dello spazio aereo non riguarda tuttavia gli aeroporti di Stoccolma e Oslo, mentre sono stati chiusi gli scali di Goteborg, Malmoe e Bergen. Secondo i meteorologi il cambiamento dei venti non ha portato alla prevista dissoluzione della nube già presente nella regione, mentre nuove ceneri vengono spinte in direzione della Norvegia.
FINLANDIA - L'Autorità Finlandese dell'Aviazione Civile (Finavia) ha annunciato che manterrà chiuso lo spazio aereo sulla metà meridionale della Finlandia, il che interesserà i due principali scali del Paese nordico, compreso Hlsinki-Vantaa. Rimane aperto invece lo spazio aereo nella zona settentrionale, dove operano normalmente gli scali regionali; mentre gli aerei che coprono rotte transoceaniche sono sempre autorizzati a sorvolare la Finlandia sopra la nube vulcanica, a 10.000 metri di altitudine. Le restrizioni dovrebbero essere allentate nel pomeriggio se si confermano le previsioni meteorologiche, che prevedono il dissolvimento della nube di cenere proveniente dal vulcano islandese.
11:24 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, disagi, nube, vulcano, chiusura, aereoporti, cancellati, voli, bloccati, squadre, giornalisti, atleti, annullate | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
18/04/2010
La nube islandese avvolge anche lo sport Niente Motogp , Barça a Milano in bus
La nube islandese avvolge anche lo sport Niente Motogp , Barça a Milano in busFormula uno, squadre e giornalisti bloccati in cina. Rinviato al 3 ottobre il Gran Premio del Giappone. I blaugrana in Italia lunedì
| Il giocatore del Barcellona Lionel Messi (Ap) |
Atleti accampati in aeroporto, voli annullati, partite di calcio rinviate, gare annullate o che rischiano di slittare. La nube del vulcano islandese che sta creando forti disagi al traffico aereo di mezza Europa investe anche il mondo dello sport. Le ceneri dell'Eyjafjallajoekull hanno provocato l'annullamento del Gran Premio del Giappone in programma domenica prossima a Motegi: la gara del Motomondiale è stata rinviata al 3 ottobre per i gravi disagi causati al traffico aereo dalle ceneri vulcaniche provenienti dall’Islanda.
L'ODISSEA DEI BLAUGRANA - A mali estremi, estremi rimedi, dunque. Anche nel caso del Barça: in vista dell'andata della semifinale di Champions League di martedì contro l'Inter, i blaugrana di Lionel Messi raggiungeranno infatti Milano in pullman. I giocatori del club catalano lasceranno la loro città domenica pomeriggio ed effettueranno una sosta a Cannes, dove trascorreranno la notte per ripartire lunedì mattina verso il capoluogo lombardo. Venti i giocatori convocati da Guardiola, compresi Chigrinskiy, che non può però giocare, e Abidal, ancora acciaccato. Non c'è Iniesta, costretto a un lungo stop e rimasto così a Barcellona. «Viaggiare in pullman non sarà una scusa in caso di risultato negativo - ha avvertito Sergio Busquets - Arriveremo nelle migliori condizioni possibili, non siamo abituati a questi viaggi ma stiamo molto bene fisicamente. A questo punto della stagione né i viaggi né le tante partite possono rappresentare un alibi, andremo lì per vincere come facciamo sempre». Il Barça, prima di optare per il pullman, aveva pensato di raggiungere Milano in treno ma a complicare le cose ci si è messo uno sciopero dei mezzi ferroviari in Francia.
FORMULA UNO - Anche la «grande famiglia» della Formula Uno, le squadre e i giornalisti al seguito, rischia di rimanere bloccata a tempo indeterminato in Cina dopo che quasi tutti i voli internazionali in partenza da Shangai nelle prossime 48 ore sono stati cancellati a causa dell'eruzione dell'Eyjafjallajoekull. Se gli americani puntano sull' Australia e sul Giappone, i nordeuropei ripongono le loro speranze sugli aeroporti spagnoli e portoghesi, che finora non hanno chiuso del tutto i battenti. Simon, di un importante giornale britannico, ha prenotato per Lisbona e da lì, dice, «cercherò di arrivare a Londra in treno». Se per i giornalisti i problemi sono un viaggio scomodo e una lontananza dalle famiglie più lunga del previsto, le squadre cominciano a preoccuparsi per la prossima gara, il Gran Premio di Catalogna. Per una fortunata coincidenza dopo la gara in Cina è prevista una sosta più lunga del normale e sulla pista di Barcellona si correrà dal 7 al 9 maggio. Un tempo apparentemente lungo ma non sufficiente per le squadre che hanno pianificato importanti cambiamenti alle loro vetture in vista della gara di Barcellona. «Abbiamo tutta una serie di aggiornamenti da fare, e contavamo di essere pronti per Barcellona - ha dichiarato a Motosport il direttore della McLaren Martin Whitmarsh - e se non riusciamo a far partire in tempo il materiale la situazione potrebbe diventare un po' caotica. Per quanto riguarda le persone, abbiamo già visto che in Formula Uno siamo pieni di risorse, e sono sicuro che tutti riusciranno ad arrivare a casa - anche se magari per una strada un po' più tortuosa del solito».
GINNASTICA - Caos e niente viaggio anche per gli azzurri della ginnastica artistica, che non riescono a partire per Birmingham, dove sono in programma gli Europei. Con lo stesso problema sono alle prese i loro colleghi di mezzo continente, al punto che la manifestazione potrebbe slittare o perfino saltare. La Federginnastica starebbe pensando di far partire i suoi ragazzi in treno, via tunnel sotto la Manica, ma in quali condizioni arriverebbero Morandi e compagni? Grossi problemi per il team di fossa dell'Italia del tiro a volo che avrebbe dovuto partire per Pechino, dove è in calendario la seconda 'tappà di Coppa del Mondo. Il ct Albano Pera e i suoi sono rimasti a terra, e se entro martedì non partono rimarranno a casa. Intanto sono andati in Umbria ad allenarsi, con conseguente aumento delle spese per le casse federali.
PUGILATO - Se la situazione delle partenze non si sblocca avranno grosse difficoltà anche i pugili italiani della Nazionale giovanile del ct Maurizio Stecca, che devono raggiungere Baku, capitale dell'Azerbaigian, per i Mondiali Youth, riservati ad atleti di 17 e 18 anni ed in programma dal 20 aprile al 2 maggio. Dovrebbero partecipare più di 500 pugili per la conquista del titolo e per l'ammissione alle Olimpiadi Giovanili in programma a Singapore in agosto, ma è probabile che le defezioni saranno molte.
Redazione online
17:08 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: esteri, disagi, nube, vulcano, chiusura, aereoporti, cancellati, voli, bloccati, squadre, giornalisti, atleti, annullate | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook








