15/10/2009
Roma, auto sbanda e resta in bilico sul ponte
Roma, auto sbanda e resta in bilico sul ponte
Incidente nel cuore della capitale. Un automobilista perde il controllo su ponte Vittorio e dopo aver travolto quattro pedoni, sfonda il parapetto e rimane in bilico nel vuoto
| L'auto in bilico su Ponte Vittorio (foto Jpeg) |
ROMA - Un'auto con un anziano a bordo è rimasta in bilico su Ponte Vittorio, sopra il fiume Tevere, a Roma, dopo uno spettacolare incidente. In salvo l'occupanti, ma tre persone sono rimaste ferite. Il veicolo è finito fuoristrada intorno alle 13.40 ed ha sfondato la spalletta del ponte dopo essere stato urtato da un'altra auto una Saab 9000 condotta da un uomo di 84 anni. Sul luogo è arrivato anche il figlio dell'investitore, un sacerdote.
IN PANNE, POI L'IMPATTO - La dinamica dell'incidente è stata ricostruita dalla Polizia municipale: l'uomo alla guida della Saab era rimasto in panne durante una coda sul ponte. Nel far ripartire l'auto, forse per il nervosismo, ha accelerato forte ed ha perso il controllo del veicolo,: sbandando, ha investito tre persone che transitavano sul marciapiede e sfondato il piloncino centrale in tufo che regge le colonnine a spalla del ponte. La parte anteriore della Saab è finita pericolosamente in bilico sul fiume.
A quanto riferiscono fonti dei vigili del fuoco, l'auto è rimasta appoggiata al parapetto del ponte e al momento non può essere rimossa, ma non rischia di cadere nel fiume. Nell'impatto con la vettura circa una ventina di colonnine del basamento della struttura sono precipitate nel Tevere. Un'autoscala e un'autogru dei Vigili del fuoco hanno sollevato una parte della travatura centrale della balaustra di ponte Vittorio Emanuele, contro cui è finita l'auto sbandata e rimasta in bilico. La vettura ora è ancora parzialmente incastrata nel parapetto. Sull'argine del Tevere sono intanto pronti i sommozzatori dei Vigili del fuoco che dovranno recuperare le colonnine cadute nel fiume. A poca distanza nel fiume un gommone della polizia controlla le operazioni. Il transito sul ponte è consentito solo ai mezzi di soccorso.
VERSO SAN PIETRO - L'automobilista sulla Saab stava percorrendo il ponte in direzione Vaticano. I tre feriti non sono gravi. Al 118 risulta soccorsa una ragazza in codice giallo con trauma cranico e un 40enne, sempre in codice giallo, con traumi al braccio e alla testa, entrambi sono stati portati all’ospedale Santo Spirito. Mentre il conducente, sempre in codice giallo, è stato portato all’ospedale dell'Isola tiberina. Inizialmente si era pensato avesse perso il controllo dell'auto per un malore, ma poi si è saputo che l'incidente era avvenuto dopo il fermo del veicolo. I vigili del XVII Municipio hanno chiuso il ponte al traffico.
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13/10/2009
Ecco il ventilatore senza ventole
Ecco il ventilatore senza ventole
INVENZIONI. È un grosso anello di plastica su un piedistallo che produce una corrente d'aria fresca nell'ambiente
MILANO - Il ventilatore del futuro sarà senza ventole. Quello che sembra un paradosso è invece l'ultimo prodotto sviluppato dal noto inventore sir James Dyson. Dopo aver progettato e commercializzato con un discreto successo la «scopa elettrica - senza sacchetto», il 62enne britannico ha presentato ora il «Dyson Air Multiplier»: un ventitalore senza ventole, 15 volte più efficiente di quelli tradizionali, sicuro e «semplicissimo da pulire». Gli ingegneri di Dyson hanno impiegato quattro anni di studi per sviluppare e applicare una tecnologia completamente nuova.
QUANTO COSTA - Il gadget - un grosso anello di plastica su un piedistallo - produce una corrente d'aria continua e garantisce così una piacevole e costante frescura nell'ambiente in cui viene posto, dice sir James Dyson. Il ventilatore è stato modificato radicalmente nel suo design originale, design che risale al 1886 da un'idea dell'ingegnere americano Schuyler Wheeler. Il prodotto costa l'equivalente di 212 euro, quasi dieci volte più di un comune ventilatore. Ciononostante, «grazie a queste particolari caratteristiche» sir Dyson è sicuro di «poter convincere la gente a spendere un extra in più per l'apparecchio».
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| Il meccanismo del «Dyson Air Multiplier» (dal web) |
COME FUNZIONA - L' «Air Multiplier», in sostanza, aspira aria grazie ad un motorino posto alla base del dispositivo e la spinge fuori quindici volte più velocemente dei ventilatori tradizionali. Nel cerchio vuoto si forma una sorta di mini tornado, spiega l'inventore. Ogni secondo vengono espulsi 405 litri d'aria fredda. Inoltre, non traballa. Sir James, fondatore e presidente della omonima società - nel frattempo diventato milionario - ha realizzato in passato il primo aspirapolvere che non perde aspirazione. Oggi, gli aspirapolvere Dyson sono venduti in 50 paesi, compresi Regno Unito, Stati Uniti e Canada dove sono leader di mercato. Presso il centro di ricerca, progettazione e sviluppo Dyson, nel Regno Unito, James Dyson collabora con 550 ingegneri e scienziati. Il suo «Dyson Air Multiplier» si rifà in parte ad un altro suo prodotto di successo: l'asciugamani ad aria Dyson, progettato tre anni fa, che ha la caratteristica di asciugare le mani in soli 10 secondi, rimuovendo l’acqua dalle mani come un tergicristallo: purifica l’aria prima di soffiarla sulle mani e utilizza fino all’80% in meno di energia rispetto agli asciugamani ad aria calda. Il prodotto è presente oggi nei bagni pubblici, nelle scuole e i molti uffici della Gran Bretagna.
Elmar Burchia
Fonte:Corriere.it
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22/05/2009
Grottaminarda: mamma si lancia nel vuoto con il figlio di un anno. Sono feriti
Grottaminarda: mamma si lancia nel vuoto con il figlio di un anno. Sono feriti
In provincia di avellino. Per fortuna si è lanciata da un balcone al primo piano. La donna è una casalinga e soffriva di crisi depressive
AVELLINO - Una donna di 42 anni si è lanciata dal balcone al primo piano di un’abitazione in ristrutturazione nei pressi della sua casa, in via Molise, a Grottaminarda, in provincia di Avellino, con in braccio il figlio che non ha ancora compiuto un anno.
SOLO FERITI - I due sono vivi ma feriti. Sono stati soccorsi e portati in ospedale di Ariano Irpino. Sembra che la donna - al momento sotto osservazione per un trauma cranico - non sia in pericolo di vita, sebbene resti in prognosi riservata. Si valuta l'ipotesi di trasferirla in un altro centro.
Il bambino che era con lei avrebbe riportato solo un ematoma alla testa, ferite superficiali, ma nessuna frattura. Secondo le prime notizie, la donna, una casalinga, soffre di crisi depressive.
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24/04/2009
Ragazzino si lancia dalla scuola: morto
Ragazzino si lancia dalla scuola: morto
Il padre è un insegnante nello stesso istituto. Aveva appena finito il compito di greco, si è avvicinato alla finestra e si è gettato. Il prof ha avuto un malore
FROSINONE - Tragedia nel Frusinate: un quindicenne è morto lanciandosi da una finestra del liceo che frequentava. Aveva appena finito il compito di greco, quando si è avvicinato a una finestra della sua aula al terzo piano e si è gettato. Un volo di trenta metri che non gli ha lasciato scampo: è morto nonostante i tentativi di rianimarlo da parte del personale del 118. Il professore di greco, in classe al momento della tragedia, ha avuto un malore ed è stato portato in ospedale.
IL PADRE INSEGNA NELLA STESSA SCUOLA - È stata celebrata una messa in suffragio dello studente. Alla funzione, in una chiesa vicino al liceo, hanno assistito il fratello, che frequenta la terza liceo e il padre, insegnante di educazione fisica nella stessa scuola. «Non ci sono mai risposte dinanzi a tragedie del genere - ha detto il sacerdote -, i giovani custodiscono il tesoro della vita che è un bene prezioso».
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17/04/2009
Un passeggero si lancia nel vuoto da un aereo in volo a 7mila metri
Un passeggero si lancia nel vuoto da un aereo in volo a 7mila metri
Terrore su un volo di linea in canada da Yellowknife a Cambridge Bridge. Il portellone è stato sradicato dalla depressurizzazione. I piloti hanno effettuato un atterraggio d'emergenza
Una scena da film, accaduta invece in un tragica realtà: un giovane si è lanciato nel vuoto da un aereo. Ci sono stati momenti di panico a bordo di un piccolo aereo di linea canadese: un passeggero, nonostante l'equipaggio abbia cercato di trattenerlo, è riuscito ad aprire il portellone e a buttarsi nel vuoto da un'altezza di circa settemila metri, mentre l'aereo stava sorvolando l'Artide.
DEPRESSURIZZAZIONE E ATTERRAGGIO DI EMERGENZA - Il giovane, un ragazzo di 20 anni originario di Nunavut, nel nord del Canada, ha aperto un portellone del King Air B200 mentre l'aereo, partito da Yellowknife, era diretto a Cambridge Bridge, nei territori del Nord Ovest. Poi, nonostante i piloti cercassero di fermarlo, si è lanciato nel vuoto. Il portellone è stato sradicato a causa della depressurizzazione improvvisa della cabina e i piloti sono stati bravissimi a riuscire a mantenere il controllo del velivolo ed a procedere ad un atterraggio di emergenza.
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05/12/2008
Zidane: «Triste finale con una testata»
Zidane: «Triste finale con una testata»L'ex capitano francese pentito del gesto contro Materazzi al Mondiale del 2006: «Nello spogliatoio c'era il vuoto», ha risposto alle domande dei lettori sul quotidiano Le Parisien
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| La testata di Zidane a Marco Materazzi |
«NELLO SPOGLIATOIO IL VUOTO» - «Non provo un sentimento d'ingiustizia - aggiunge -. Solo non era una cosa da fare. Per fortuna, tutte le volte che ho ricevuto un insulto non ho reagito così». Non cerca di giustificarsi, ma ricorda che al tempo sua «madre era in ospedale. Forse per me non era un buon momento. È stato duro. Quando sono tornato nello spogliatoio c'era il nulla». Ma l'Italia non l'ha dimenticata, se è vero - come dice in un'altra intervista a L'Equipe - che la partita che ricorda con maggior piacere è quella Francia-Italia 3-1 del settembre 2006 per le qualificazioni agli Europei, dopo la finale di Berlino. «Ce ne sono state altre, ma quella è stata una felicità enorme» conclude l'ex campione.
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| Tag: zidane, testata, materazzi, finale mondiale, mondiale, tristezza, vuoto | OKNOtizie |
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