30/03/2012
L'Ora della Terra: 60 minuti a luci spente per il pianeta
L'Ora della Terra: 60 minuti a luci spente per il pianetaBolle darà il via allo spegnimento da Castel Sant'Angelo. Dalle 20,30 alle 21,30 di sabato 31 marzo. Anche il Quirinale «al buio» per un quarto d'ora
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01/06/2010
Il gioco del clima: prova a essere un amministratore amico dell'ambiente
Il gioco del clima: prova a essere un amministratore amico dell'ambientePromosso da Wwf e dal gruppo assicurativo Allianz. The Climate Business Game: fai diminuire la CO2 senza far perdere valore all'azienda che dirigi.
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Ritieni di poter guidare un'importante industria chimica o automobilista, essere l'amministatore delegato di un'assicurazione o dirigere un'impianto per la produzione di energia elettrica e saper contemporaneamente far diminuire le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera, senza far perdere di valore alla propria azienda ed essere di conseguenza cacciato a calci dagli azionisti infuriati per aver fatto crollare il titolo in Borsa? Bene, se pensi di essere un vero «industriale amico dell'ambiente» gioca online con Ceo2, the Climate Business Game, il gioco interattivo promosso da Wwf e dal gruppo assicurativo Allianz e creato dall'agenzia di comunicazione Lgm Interactive.
GIOCO - Lo scopo del gioco è identificare gli investimenti e il momento opportuno per farli, in modo che possano far diminuire le emissioni di CO2 senza far perdere di valore all'azienda. «Il gioco mostra i possibili impatti delle decisioni aziendali in alcuni settori nei prossimi vent'anni», spiega il Wwf. «Il successo di ogni giocatore, infatti, si misura in base allo sviluppo del prezzo dei titoli di mercato e delle emissioni di biossido di carbonio».
Redazione online
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05/12/2009
Ecosia: primo motore di ricerca ecologico
Ecosia: primo motore di ricerca ecologico
I server funzionano con energia «verde». I suoi ideatori dichiarano che quasi l'80% dei profitti finanzieranno un progetto del WWF in Amazzonia
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MILANO - Sarà il primo motore di ricerca ecologico e avrà come fine ultimo la protezione di migliaia di ettari di foresta amazzonica. Lunedì prossimo sarà lanciato ufficialmente a Berlino «Ecosia», il motore di ricerca che cercherà di far concorrenza al gigante Google puntando tutto sull'arma verde. Infatti, come dichiarano i suoi ideatori, quasi l'80% dei profitti ricavati da Ecosia finanzieranno un progetto del WWF in Amazzonia e ogni ricerca effettuata con il motore di ricerca ambientalista salverà in media due metri quadri di foresta pluviale. Il progetto è sostenuto anche da Yahoo e Bing e partirà nello stesso giorno in cui a Copenaghen i grandi della Terra cominceranno a discutere i problemi climatici del nostro pianeta.
PUBBLICITÀ ONLINE - Ecosia userà la stessa strategia di pubblicità online ideata a suo tempo da Google e che ha fatto la fortuna della società americana. Il sito ecologico infatti otterrà uno contributo economico dagli sponsor ogni qual volta gli utenti cliccheranno sui link delle aziende pubblicizzate: «Grazie ai link sponsorizzati, i motori di ricerca guadagnano miliardi ogni anno» dichiara Christian Kroll, uno dei fondatori del motore di ricerca ecologico. «Ecosia crede che esista un modo più ecologico per usare questi enormi profitti e ritiene che questi soldi potrebbero servire a combattere il riscaldamento climatico». Secondo i calcoli di Kroll se solo l'1% degli utenti di Internet usassero Ecosia, ogni anno si potrebbe salvare una foresta pluviale grande quanto la Svizzera. «Impostando Ecosia come motore di ricerca predefinito si possono colorare di verde le ricerche online, ridurre le impronte di carbonio e fare la vera differenza per il pianeta» dichiara Kroll
ENERGIA VERDE - I server di Ecosia saranno alimentati a energia verde: «Rendendo le ricerche in rete ecologiche, gli utenti potranno prevenire il cambiamento climatico salvando le foreste in pericolo di estinzione» continua Kroll. Il WWF crede molto nel progetto e in comunicato afferma: «Ecosia sarà il motore di ricerca più ecologico del mondo. Ogni ricerca effettuata con Ecosia realmente proteggerà un pezzo di foresta pluviale. Se Ecosia diventa il tuo motore di ricerca, puoi aiutare l'ambiente ogni qual volta fai una ricerca». Secondo il WWF la situazione dell'Amazzonia e delle foreste pluviali in generale è davvero preoccupante. Negli ultimi 50 anni più della metà delle foreste pluviali del mondo sono state distrutte. Ogni anno l'attività umana contribuisce a far scomparire zone verdi che hanno in media una dimensione superiore alla superficie della Gran Bretagna. La deforestazione,infine, resta una delle principali cause del riscaldamento climatico e dell'inquinamento atmosferico
Francesco Tortora
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27/03/2009
Mondo al buio per un'ora
Mondo al buio per un'ora
Sabato scatta l’Ora della Terra lanciata dal WWF contro il riscaldamento globale. Luci spente in 2848 città di 83 paesi diversi: 160 solo in Italia, a partire dalle 20,30
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| Una vista notturna di Sydney |
La Nazionale di calcio scende in campo con il Montenegro proprio in concomitanza con l’Ora della Terra, l’evento di mobilitazione globale per il clima organizzato dal Wwf, che sabato 28 marzo attraverserà 25 fusi orari (alle 20.30 toccherà all’Italia), spegnendo le luci di città, monumenti simbolo, istituzioni, imprese, case in tutto il mondo. Ed è per questo che il capitano della nazionale, Fabio Cannavaro, seguendo l'esempio di un altro simbolo del calcio, Francesco Totti, in un video schiera la squadra azzurra a fianco dell'iniziativa: «Lanciamo insieme un messaggio di speranza che risuonerà in ogni angolo del mondo». Le luci si spegneranno in 2700 città del Mondo (di cui 100 in Italia) e 83 paesi, con l'obiettivo di coinvolgere un miliardo di persone: qualcuno lo definisce già “il maggior evento globale di tutti i tempi”. L’Ora della Terra sarà una grande "ola di buio": dalle Piramidi al Colosseo, dalla Tour Eiffel al Golden Gate, dal Ponte di Rialto alle Cascate del Niagara. Nell'intento degli organizzatori il messaggio ai leader mondiali lanciato da quest'iniziatova è chiaro: l'emergenza non può attendere oltre. La crisi a cui si va incontro se non si pongono rimedi sulle emissioni di gas serra impone che deve essere raggiunto entro quest’anno un accordo per fermare i cambiamenti del clima.
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| Il Colosseo senza luci |
SIMBOLI ITALIANI Il Bel Paese spegnerà i suoi gioielli d’arte, i monumenti più belli, più famosi e più amati in tutto il mondo, dalla Cupola di San Pietro al Colosseo, dal Ponte di Rialto alla Torre di Pisa, il Maschio Angioino e la Reggia di Caserta, l’Arena di Verona, la Valle dei Templi di Agrigento, il Castello Sforzesco di Milano, le due Torri (degli Asinelli e Garisenda) di Bologna, il Castello di Monteriggioni, oltre a decine di palazzi comunali, provinciali e regionali, piazze, strade, mura, castelli, scuole, chiese, rocche e ponti delle più di 100 città italiane che hanno aderito all’iniziativa. A Roma sarà Francesco Totti a spegnere le luci del Colosseo, come da lui stesso annunciato in un videomessaggio
IL GIRO DEL MONDO DEL BUIO - Il "giro del mondo" dell’Ora della Terra attraverserà 25 fasce orarie, dalle coste del Pacifico ai paesi delle coste atlantiche, mirando a contagiare un miliardo di persone con il click di un interruttore per una grande ola mondiale di buio. Tutto inizierà alle 7.45, ora italiana, di sabato 28: dall’altro capo del mondo le prime a spegnersi (alle 20,30 locali) saranno le Chatham Islands, un piccolo arcipelago al largo delle coste neozelandesi, il luogo più lontano dall’Italia poiché distano circa 19.250 chilometri dal centro di Roma“. Dalla Nuova Zelanda in poi sarà un susseguirsi di spegnimenti spettacolari con Sydney, Pechino, Tokyo, Bangkok, Nuova Delhi, Mumbai, passando per Roma, Parigi, Atene, Madrid, Budapest, Copenaghen e finire a ovest con Rio de Janeiro, New York, San Francisco. Chiuderà la maratona Las Vegas.
I MONUMENTI SI SPEGNERANNO NEL MONDO - Europa: Tour Eiffel, Cattedrale di Notre Dame, Hotel De Ville a Parigi, Piccadilly Circus, Times Square, Stadio del Millennium a Cardiff, Acropoli di Atene, Atomium a Bruxelles, Museo Guggenheim di Bilbao, Cibeles e la Porta di Alcalà a Madrid, Torre di Agbar a Barcellona, Alhambra di Barcellona, Clifton Suspension Bridge a Bristol.
Nel resto del mondo: le Piramidi di Giza, Cristo Redentore a Rio De Janeiro, Table Mountain a Città del Capo, Merlion a Singapore, Opera House di Sidney, Torre CN a Toronto, Taipei 101 in Cina, l’edificio più alto del mondo, Cascate del Niagara, Università di Mosca, Obelisco a Buenos Aires, Gateway Arch di Saint Luis, Golden Gate di San Francisco, Empire State Building a New York, Palazzo delle Nazioni Unite a New York, Piazza del Museo Niemeyer a Brasilia, New World Center e lo Stadio del ‘Nido’ a Pechino, Hong Kong New World Tower a Shanghai, Giardino Hamarikyu a Tokyo, Ponte S. Tejo in Portogallo, Piazza centrale di Copenaghen, Biblioteca di Alessandria, Acropoli di Atene.
18:30 Scritto in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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