05/04/2012

Internet, l'annuncio-choc di Yahoo: duemila licenziamenti, taglio del 14%

Internet, l'annuncio-choc di Yahoo: duemila licenziamenti, taglio del 14%

Le strategie del concorrente di GOOGLE. Al via la maxi ristrutturazione firmata dal nuovo Ad Thompson: «Saremo più piccoli, più agili, più profittevoli».

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29/07/2009

Microsoft e Yahoo insieme contro Google

Microsoft e Yahoo insieme contro Google

 

Accordo raggiunto tra le due società per contrastare il motore di ricerca nella pubblicità online, il nuovo search engine si chiamerà bing

 

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MILANO - Microsoft e Yahoo sono sul punto di annunciare una nuova partnership per tentare di contrastare il dominio di Google sulla ricerca e la pubblicità in rete. Lo dice ora anche l'agenzia Reuters (http://it.reuters.com/article/internetNews/idITMIE56S08920090729) confermando le indiscrezioni apparse nei giorni scorsi sul blog AllThingsDigital e su Advertising Age. Tutto girerà intorno a Bing, il search engine che Microsoft ha appena lanciato e su cui si appoggeranno anche le ricerche di Yahoo. La società californiana, dal canto suo, si occuperà della vendita degli spazi pubblicitari sia sui siti di sua proprietà che su Bing. La piattaforma utilizzata per le inserzioni sarà però di casa Microsoft, che così potrà utilizzare i dati delle ricerche per affinare ulteriormente la propria tecnologia. Per il momento le due società non hanno rilasciato commenti, ma l’ufficializzazione è attesa nelle prossime ore (http://online.wsj.com/article/SB124882112916088137.html).

L’ ACCORDO – Con questa partnership, Microsoft spera di trovare nuova linfa nel suo tentativo di minare la supremazia assoluta di Google nel campo della ricerca sul web e della pubblicità ad essa collegata. Sul mercato americano Google raccoglie il 65% delle ricerche sul web, contro il 19,6% di Yahoo! e l’8,4% di Microsoft (dati ComScore riferiti al mese di giugno). L'intesa, dunque, consolida Microsoft al secondo posto. Dal punto di vista economico, la collaborazione non prevede alcun versamento anticipato da parte di Microsoft e si basa piuttosto su una divisioni degli introiti. La trattativa per questa nuova cooperazione anti-Google è durata diversi mesi, dopo che il gruppo di Bill Gates tentò nei primi mesi del 2008 di acquisire Yahoo attraverso un’offerta (rifiutata) di 47,5 miliardi di dollari.

INCOGNITE - Sull’accordo, tuttavia, potrebbe pendere la spada di Damocle dell’antitrust statunitense ed europea: oltre al precedente negativo che lo scorso anno ha bloccato un progetto commerciale simile, la nuova unione potrebbe affrontare alcune problematiche a livello di privacy, che limiterebbero la possibilità di Yahoo di raccogliere dati attraverso le ricerche degli utenti e condividerne i risultati con Microsoft.

Simone D’Ambrosio


18/11/2008

Yahoo!, l'ad Jerry Yang lascerà l'incarico

Yahoo!, l'ad Jerry Yang lascerà l'incarico

Ora parte la caccia al sostituto. TItolo in forte rialzo a Francoforte. Il co-fondatore paga il mancato accordo con Microsoft

 

 

Jerry Yang (Reuters)
Jerry Yang
 
 
 
 
SAN FRANCISCO - Il cofondatore e amministratore delegato di Yahoo!, Jerry Yang, lascerà la guida del gruppo informatico leader nel mondo non appena il consiglio di amministrazione avrà designato il suo successore. Lo rende noto la società di San Francisco in un comunicato pubblicato in nottata. Yang, 40 anni, resterà nel consiglio di amministrazione, è stato specificato. Il presidente dello stesso cda, rRy Bostock, esaminerà le candidature che saranno sia interne sia esterne. In agosto Yang era stato confermato nel suo ruolo di dirigente dell'assemblea degli azionisti ma negli ultimi tempi sono cresciute le critiche nei suoi confronti perchè la sua strategia ha comportato il rifiuto delle avance fatte dell'altro gigante del sttore, Micosoft..

IL TITOLO - In attesa dell'apertura dei mercati americani, il titolo della web company è balzato nelle contrattazioni di Francoforte: le azioni di Yahoo! sono arrivate a guadagnare il 18%, sulla scia delle rinnovate speculazioni circa un imminente accordo tra la società californiana e Microsoft, ora che il fondatore, che in passato aveva osteggiato l'accordo, si è fatto da parte.

LE DICHIARAZIONI - «Questo è il momento migliore per attuare la transizione verso un nuovo amministratore delegato che permetta al gruppo di riprendere a marciare», si legge nel comunicato del consiglio di amministrazione in cui si sottolinea come Yang abbia «riposizionato strategicamente e trasformato la piattaforma di Yahoo!». Yang, che nel 1995 all'età di 26 anni, aveva fondato il portale insieme al compagno di studi a Stanford David Filo, ha dichiarato che è tempo di consegnare il gruppo a un nuovo leader. «Da quando ho fondato questo gruppo e ne ho guidato la crescita in un affidabile marchio globale indispensabile per milioni di persone, ho sempre cercato di fare ciò che era meglio per il nostro gruppo», ha assicurato.

COSA FARA' - Yang tornerà al suo antico ruolo di «direttore della strategia e della tecnologia» della società. La sua volontà di conservare una totale libertà di movimento, vincente per molti anni, si è rivelata alla fine una scelta carica di insidie che, unita a problemi di altra natura, ha minato la forza finanziaria di Yahoo!. Il valore delle azioni, che aveva raggiunto il picco massimo in febbraio superando i 30 dollari, è rotolato fino ai 10,63 dollari della chiusura di lunedì. Alla notizia della uscita di scena di Yang, nelle contrattazioni posto chiusura, c'è stata subito una risalita fino a 11,10 dollari per azione. La svolta per Yahoo! è stata rappresentata prima dalla offerta di acquisto da parte di Microsoft al valore di 31 dollari per azione e per un ammontare complessivo di 47 miliardi di dollari, e poi, in maggio, il ritiro dell'offerta stessa.


06/11/2008

Yahoo!: «Possibile intesa con Microsoft»

Yahoo!: «Possibile intesa con Microsoft»

Yang dopo l'accordo sfumato con Google: «Siamo aperti all'idea di vendere, ma non ci sono novità»

 

 

 

Jerry Yang (Reuters)
Jerry Yang
 
 
 
 
SAN FRANCISCO - Sfumato l'accordo con Google, Yahoo! bussa adesso alla porta di Microsoft. Dopo circa un anno passato a cercare alternative all'offerta di acquisto da parte della società di Redmond, Jerry Yang (amministratore delegato di Yahoo!) ha affermato che un'intesa tra le due aziende è ancora possibile. Anzi, sarebbe l'ipotesi migliore.

OPZIONE APERTA - Parlando al Web 2.0 Summit di San Francisco poche ore dopo che la rivale Google abbandonasse la sua alleanza pubblicitaria con Yahoo!, Yang ha affermato che resta aperto all'opzione di vendere la società di Internet a Microsoft, ma al prezzo giusto. «La gente che mi conosce sa che non ho un ego che mi impone di essere indipendente rispetto al fatto di non esserlo», ha spiegato il dirigente nel corso del raduno, dicendosi «mentalmente aperto» all'idea di vendere l'attività di ricerca di Yahoo! a Microsoft, rilevando che non ci sono «nuove notizie» di colloqui fra le due società. Yang ha anzi rilanciato: «La cosa migliore da fare per Microsoft in questo momento è comprare Yahoo!».

OFFERTA - Nelle ultime ore i titoli Yahoo! si sono impennati dopo che un'indiscrezione pubblicata su un blog aveva rivelato che le due società sarebbero in una fase avanzata di trattative. A dire il vero, lo stesso blog aveva anche scritto che Yang si sarebbe ritirato dalla carica di amministratore delegato. Notizia che poi funzionari Yahoo! hanno smentito.