09/10/2009

Lo zoo non può permettersi le zebre Così dipinge due asini di bianco e nero

Lo zoo non può permettersi le zebre Così dipinge due asini di bianco e nero

 

Ma un parco safari di Tel Aviv: «Vi mandiamo noi due esemplari non contraffatti». Lo stratagemma del direttore del giardino zoologico di Gaza. Che si giustifica: tutta colpa dell'embargo

 

Uno degli asini dipinti da zebra allo zoo di Gaza (Reuters)
Uno degli asini dipinti da zebra allo zoo di Gaza (Reuters)

GAZA - Abituati a sopravvivere tra mille difficoltà i residenti della Striscia di Gaza non potendosi permettere una coppia di vere zebre per il loro mini-zoo hanno fatto di necessità virtù e hanno dipinto due asini.

CONFINI BLOCCATI - Il colpo di genio è opera di Nidal Barghouthi, figlio del proprietario del Marah Land Zoo costretto a fare i conti con un conflitto (l'offensiva israeliana «Piombo fuso») che lo scorso gennaio ha decimato gli animali. Non solo. Con un embargo che gli impedisce di importare nella Striscia di Gaza nuovi animali, per far passare attraverso i tunnel una sola zebra gli avevano chiesto 40.000 dollari. Secondo il quotidiano Yediot Ahronot, i gravi danni provocati quest'anno a Gaza dalla operazione «Piombo fuso» non hanno risparmiato il modesto zoo Zaitun, dove ormai restano in prevalenza cani e gatti e dove una delle attrazioni maggiori sono appunto «gli asini a strisce».

STRISCE BIANCONERE - Barghouthi a colpi di rasoio ha prima depilato i due asini e poi li ha dipinte a strisce bianconere. «Volevamo solo portare allegria e gioia ai bambini che sono venuti a visitare lo zoo durante la festa dell Eid al-Fitr» che segna la fine del Ramadan, ha spiegato il ragazzo.

(Reuters)


«VE NE DIAMO NOI DUE VERE» - La notizia delle zebre contraffatte è arrivata però alle orecchie del sindaco di Ramat Gan, cittadina nei dintorni di Tel Aviv, in Israele, che ha invitato i responsabili del locale parco safariad un gesto di solidarietà animalesca, chiedendo loro di inviare al più presto al piccolo zoo di Gaza due zebre «autentiche». Non sono dunque rimasti insensibili alla notizia, riportata con enfasi dalla stampa israeliana, dei bambini palestinesi costretti per penuria di risorse ad ammirare solo animali «contraffatti». Ma la operazione potrebbe non essere semplice perchè dovrà essere approvata adesso non solo dalle autorità veterinarie, ma anche dal ministero della difesa, dall'esercito israeliano nonchè dai responsabili di Gaza: ossia dai dirigenti di Hamas.


20/01/2009

Lo «Zoo», scuse a pagamento su YouTube

Lo «Zoo», scuse a pagamento su YouTube

 

Il «mea culpa» dopo la puntata dedicata alle sevizie su gatti e rospi. Videomessaggio di Mazzoli, Noise e Wender: è stata una cretinata, ora ripariamo impegnandoci per gli animali

 

Lo spazio a pagamento su YouTube.it acquistato da Mazzoli&Co. per le pubbliche scuse dello «Zoo» dopo la puntata sulle «sevizie» agli animali
Lo spazio a pagamento su YouTube.it acquistato da Mazzoli&Co. per le pubbliche scuse dello «Zoo» dopo la puntata sulle «sevizie» agli animali
MILANO - Dedicheranno il loro tempo libero per fare volontariato nei canili. Utilizzeranno lo spazio della loro trasmissione per dare ampio spazio ai temi della salvaguardia e della tutela degli animali. E si impegneranno per dare vita ad una grande alleanza con gli ascoltatori per lanciare e sostenere i diritti degli animali. Nel frattempo, chiedono scusa a tutti con un videomessaggio a pagamento sull'home page di YouTube. Marco Mazzoli e altri due conduttori dello «Zoo di 105», Paolo Noise e Wender, hanno deciso di fare un nuovo pubblico «mea culpa», dopo quello già andato in onda in radio nella puntata di mercoledì scorso, l'ultima prima della decisione del loro editore, il gruppo Finelco che edita Radio 105, di sospendere le dirette del programma. Con un grande obiettivo: far capire di essere veramente pentiti per aver dedicato parte della loro trasmissione di lunedì scorso ai molti modi per torturare gatti, rospi e altri animali.

IL VIDEOMESSAGGIO - «Abbiamo deciso di acquistare questo spazio su YouTube come prima sanzione da pagare per scusarci pubblicamente con tutti, con gli animalisti, chi ama gli animali, chi si è sentito offeso - hanno detto Mazzoli e Noise -. E dire che non era nostra intenzione incitare alla violenza contro gli animali, siamo noi stessi persone che amano gli animali e che posseggono animali. Nessuno di noi vorrebbe mai vedere gatti nel microonde o animali con petardi in quel posto e cose del genere. Purtroppo è stato un errore, uno scivolone da cui vorremmo partire per cercare di ricostruire». Di qui l'idea di impegnarsi in prima persona nella propaganda a favore del benessere degli animali. «Andremo personalmente nei canili e invitiamo i nostri ascoltatori a seguirci e darci una mano - ha aggiunto Marco Mazzoli - . Cercheremo trasformare questo grosso errore che abbiamo commesso in una cosa positiva». L'idea è appunto quella di una grande sinergia tra lo staff del programma, la radio e gli stessi ascoltatori «per riparare a questa cretinata che abbiamo fatto». «Ci scusiamo ancora - hanno concluso -. Questa cosa non si ripeterà mai più».

LA RIPRESA DEL PROGRAMMA - «Attualmente il programma è sospeso e riprenderà soltanto nel momento in cui le intenzioni dello Zoo si trasformeranno in realtà» si legge in una nota dell'ufficio stampa di Radio 105 . Ma sia Mazzoli nel vido su YouTube sia la stessa Finelco nel comunicato lasciano intendere che il programma dovrebbe ripartire: «Una nuova era dello Zoo è pronta a cominciare - si legge ancora in una nota -, un’era di maggiore coscienza civile e di impegno nei confronti degli animali». Lo stesso Mazzoli interviene nel comunicato ufficiale dell'emittente: «Purtroppo si è trattato di una goliardata: abbiamo voluto scherzare su un argomento importante e, senza rendercene conto, ci siamo fatti prendere la mano dicendo cretinate una più grossa dell’altra che naturalmente non pensiamo; purtroppo la situazione è degenerata e non siamo riusciti a riprenderla in mano». Di qui i buoni propositi per voltare pagina: «Andremo personalmente nei canili, studieremo iniziative ad hoc insieme ad ogni associazione, ci occuperemo delle adozioni dei cuccioli e faremo del nostro meglio affinché ogni organismo abbia la possibilità di comunicare al meglio la propria attività, certi che tali concrete iniziative ci avvicineranno, anche idealmente, alla moltitudine di persone che nutrono, nel proprio intimo, amorevole sensibilità verso gli animali».