27/11/2010

La «dream car» esiste ma solo nei giochi

La «dream car» esiste ma solo nei giochi

La X1 di Redbull, "dream car" che esiste solo in Gt5, un bolide da 450 kM/h

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06/11/2010

Fate of the World: quando in gioco c’è il mondo

Fate of the World: quando in gioco c’è il mondo

Un videogioco per salvare il pianeta dal cambiamento climatico. Alla testa di un'organizzazione mondiale, dobbiamo prendere i giusti provvedimenti. Un altro esempio dell'utilizzo dei videogame per sensibilizzare a particolari temi “sociali”

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22/03/2009

Licenziare impiegati. Per gioco

Licenziare impiegati. Per gioco

 

SI CHIAMA "lAY OFF" (lICENZIARE): per"vincere" bisogna cacciare più dipendenti possibile. Ideato in collaborazione con la New York University per spiegare le dinamiche sociali attraverso i videogiochi

 

Più ne fai fuori, più vinci. È il meccanismo alla base di molti videogiochi. Solo che in Lay Off – letteralmente "licenziare" - le vittime non sono zombie o criminali, ma dipendenti in esubero, da mandare a casa per evitare il fallimento di una holding.

Lay-Off è un videogioco online lanciato in questi giorni da Tiltfactor, casa di produzione indipendente che collabora con la New York University in un progetto che punta a spiegare le dinamiche sociali, come la crisi economica, tramite i videogames. In Lay Off il giocatore è un amministratore delegato alle prese con la riorganizzazione di un gruppo sull'orlo del crac. Unica soluzione per evitare la bancarotta: mandare a casa il maggior numero possibile di dipendenti. Questi ultimi sono disposti in una sorta di griglia, come tanti gettoni colorati. Per mandarli via, il manager- giocatore deve riuscire ad allinearne almeno tre simili, ruotandone le posizioni.

A quel punto, si vedono gli impiegati licenziati scivolare in fondo alla griglia, e mettersi in coda all'ufficio di collocamento. Per ogni fila di lavoratori “eliminati” aumenta il risparmio dell'azienda e la possibilità di ottenere un finanziamento dalle banche. Durante il gioco scorrono le news della crisi reale e i dati dei finanziamenti pubblici accordati per evitare il fallimento di banche e gruppi assicurativi, che poi hanno premiato con bonus milionari i top manager. Come ha fatto la Aig, che ha ricevuto 152 miliardi di dollari di contributi statali per scongiurare il collasso, salvo premiare i top manager con bonus di oltre 500 milioni, facendo infuriare il presidente Obama.

Cinico, crudo. Come la realtà di questi giorni. E come nella realtà, nessun licenziamento è indolore. Ogni volta che si seleziona un lavoratore per mandarlo via, appaiono tre righe con la sua storia. Così si scopre che Morgan , 30 anni, portiere tuttofare di un palazzo di proprietà del gruppo, è affabile e amichevole ed ha tre figli mentre Amad, 35 anni è un ingegnere elettronico assunto da poco che ha perso la moglie in un incidente stradale. Storie diverse, con un epilogo comune: la perdita del lavoro. Gli unici a non rischiare sono banchieri e finanzieri, ovvero coloro che hanno intossicato l'economia concedendo mutui ad alto rischio. Possono solo ruotare, ma il posto non lo perdono mai.

 

Elvira Pollina

09:26 Scritto in videogiochi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: videogioco, ideato, licenziamenti, impiegati, vinitore | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

11/02/2009

Videogame per insegnare

Videogame per insegnare

 

 

ADATTI SOPRATTUTTO QUELLI DI AVVENTURA. Ricercatori di Madrid vogliono integrare i giochi virtuali nelle piattaforme per l'istruzione online

 

 

I videogames avventurosi sono ritenuti fra i più adatti a scopi educativi
I videogames avventurosi sono ritenuti fra i più adatti a scopi educativi
Videogiocare e studiare non sono attività incompatibili tra loro. Anzi, i giochi elettronici inseriti in ambienti virtuali dedicati all'istruzione possono integrare efficacemente i più tradizionali metodi di insegnamento. Lo sostengono gli esperti del gruppo di ricerca e-UCM dell'Università Complutense di Madrid, specializzato nello studio delle tecnologie per l'apprendimento e impegnato nello sviluppo di progetti di e-learning.

L'AVVENTURA DELL'APPRENDIMENTO - Secondo i ricercatori spagnoli i videogiochi più flessibili, che più si prestano ad essere integrati nell'area dell'educazione, sono quelli di avventura, che richiedono la soluzione di quesiti e problemi per poter completare la storia attorno alla quale si articola il gioco. Al fine dell'istruzione, la trama del videogame dovrebbe essere disegnata appositamente per favorire i processi di apprendimento. Gli studiosi ritengono che l'inserimento di questo genere di giochi all'interno dei sistemi web-based dedicati all'educazione dei ragazzi favorirebbe la diffusione delle piattaforme per l'istruzione online, rendendole molto più popolari di quanto non siano attualmente.

GIOCHI STUDIATI AD HOC – Tuttavia, affinché l'introduzione delle avventure virtuali a supporto dell'insegnamento sia davvero utile, è necessario che i titoli dedicati siano progettati in modo da consentire agli insegnanti di valutare agevolmente tutti i progressi e i risultati ottenuti dagli studenti all'interno del gioco. La tecnologia deve quindi permettere l'adattamento del videogame alle specifiche necessità didattiche: non deve essere uno strumento statico, ma deve poter cambiare a seconda del profilo e delle caratteristiche di ciascuno studente.